diete alla moda

Perché le diete alla moda non funzionano!

Torna l’estate e con lei la voglia di rimettersi in forma velocemente. Ed ecco spuntare puntuali come lumache dopo una giornata di pioggia, diete che promettono miracoli in poche settimane. I giornali di moda e benessere in estate vivono di questo, che sono poi le nostre insicurezze. Ma la fretta si sa, non è mai buona consigliera e oltre a perdere chili velocemente possiamo perdere qualcosa di molto più importante: la nostra salute. Il fatto è che quando sentiamo parlare di una nuova dieta ci poniamo la domanda sbagliata, cioè “funziona?” mentre dovremmo chiederci “mi farà stare bene?”.
Vediamo allora quelle che sono le diete alla moda che si sono più diffuse negli ultimi anni e perché non solo non sono miracolose, ma soprattutto dannose!
Le diete sono davvero tantissime (dieta plank, Beverly Hills, la Atkins, quella dei liquidi, ecc.. ) ma il principio di base che le unisce è sempre lo stesso: alimentazione sbilanciata, con carenze di macronutrienti che possono provocare stanchezza, irritabilità, incapacità di concentrarsi, compromettono il sistema immunitario, aumentano il rischio di calcoli.

Ecco le principali:

  1. La dieta dissociata
    Una moda che non passa mai, ma non perché sia salutare! Si basa essenzialmente sull’assumere pasti non equilibrati: a pranso solo carboidrati, a cena solo proteine. Si va incontro ad un picco glicemico il giorno, si rischia la fame la sera e soprattutto disturbi metabolici. Il principio che sta alla base della dieta dissociata è che la digestione di carboidrati richiede enzimi diversi da quelli per le proteine: teoria del tutto superata e senza fondamento scientifico. E’ senz’altro molto dura e non fa sicuramente bene, allora perché continuare a riproporla?
  2. La dieta Dukan
    La dieta Dunkan è stata il tormentone delle ultime estati. Prevede dei cicli alimentari, tra cui la prima fase esclusivamente proteica (no a frutta, verdura e carboidrati di nessun tipo). Il suo funzionamento si basa su due principi: il senso si sazietà fornito dai prodotti proteici (quante fettine riuscite a mangiare? e quanti spicchi di pizza?) e il dispendio energetico che compie il nostro organismo per trasformare le proteine in carboidrati (non possiamo vivere senza!). Questo processo di conversione produce però delle tossine che affaticano fegato e reni. Non è escluso che la perdita di peso registrata dalla bilancia non sia dovuto alla perdita di grasso ma ad una intossicazione. Una dieta esclusivamente proteica non aiuta nemmeno il mantenimento muscolare, dato che molte proteine sono convertite in carboidrati. Dunque una dieta innaturale, che permette di perdere peso velocemente e ma anche di riacquisirli non appena si torna al vecchio regime alimentare. Non altrettanto velocemente si potranno rimediare ai danni epatici e renali. Un sacrificio che vale la pena?
  3. Le diete monocibo
    Tornano tutti gli anni (quest’anno pare che vado per la maggiore la dieta del gelato), ma funzionano tutte sullo stesso principio. Mangiando solo un cibo (anche il nostro preferito) prima o poi il nostro corpo finirà per raggiungere una soglia di tolleranza e lo rigetterà. Conclusione: ridurrete drasticamente le dosi iniziali e andrete in direzione dei digiuni.
  4. I digiuni e le diete ipocaloriche “classiche”
    Chi improvvisa una dieta fai da te spesso ricorre a queste alternative: saltare i pasti o tagliare di netto i carboidrati. Il risultato è sempre lo stesso: catabolismo muscolare e mantenimento delle riserve lipidiche. Anche in questo caso il dimagrimento è solo temporaneo e chili persi verranno recuperi velocemente.
  5. La dieta tisanoreica
    La tisanoreica, che parte dal sano principio di assumere ottime tisane estratte da erbe benefiche, si perde per strada associando queste bevande ad una dieta iperproteica auspicando per il dimagrimento quella che gli esperti chiamano “chetosi controllata”. In parole semplici si tratta di una forma di intossicazione (in genere si verifica come complicazione del diabete) dovuta ad un’eccessiva combustione lipidica. Perché augurarsi il male?
  6. La dieta a zona
    La dieta a zona è una dieta piuttosto complicata a basso contenuto calorico. Si basa sul principio che ad ogni pasto vada assunta una certa percentuale di calorie, di proteine e di grassi. Il regime basato su “blocchetti” è molto restrittivo e standardizzato e non non garantisce i risultati che si prefigge: perdita di peso e miglioramento delle performance sportive.
  7. La dieta metabolica
    Si tratta di una variante di dieta iperproteica, su cui ho deciso di soffermarmi perché molto diffusa. Anche questa dieta si base su una suddivisione in due fasi alternate che permettono vi velocizzare il metabolismo e quindi di perdere chili velocemente. Detta così sembra fantastica ma gli esperti e chi l’ha provata ha riscontrato molte controindicazioni dovute a un apporto calorico troppo basso (nausea, vomito, diarrea, ansia, cefalea e nei casi più gravi coma metabolico). Inoltre non porta giovamento per chi pratica sport e aumenta colesterolo e trigliceridi.

Vi ho convinte che è sbagliato affidarsi a diete last minute lette su un giornaletto alla moda?

Allora non perdete il prossimo articolo in cui vi darò qualche consiglio giusto per perdere peso correttamente e mantenere il peso forma raggiunto!

2 pensieri su “Perché le diete alla moda non funzionano!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...